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日志


Metafora

Fantasy03
Un’aquila veleggia maestosa tra rupi scoscese,in un tramonto di fuoco ed il suo stridulo grido si perde tra le gole dei monti.Nei suoi occhi v’è il rimpianto di un vissuto svanito nel vento del tempo,di spericolate peripezie nel cielo terso,di serene giornate a rimirare valli e contrade,di albe che indoravano le cime dei pini secolari,di caleidoscopiche perle di rugiada, ai primi raggi del sole,su mille fiori,di gioia di vivere nell’estasi delle lente planate sull’incontaminata natura e virate lassù, fra i cirri rosati.Un’ombra nel vemiglio tramonto sull’orizzonte che và oscurando,preludio della notte che incombe,svanisce nell’ultimo estenuante volo,cercando ,oltre le tenebre,un sogno che muore là dove il sole s’immerge in mare.

My travel…

Nave
La mia estenuante odissea non è finita.Ho solcato mari misteriosi,ho fatto scalo in porti d’oblio esaltandomi in una incessante trasmutazione,nelle nebbie  dell’incerto divenire.D’una nave imponente  nelle sue veleggiature,ardita nella sua elegante linea,non rimane che una misera zattera,in balia della capricciosità delle correnti.Il superbo nocchiero di un tempo è un naufrago lacero,stanco e negl’occhi il terrore di un viaggio senza meta.Eppure  quanto coraggio,quanta tenacia per superare il confine dell’impossibile,in una lotta disumana,quando la furia degli elementi lo ricacciava dall’agognata meta.Nel volto bruciato dal sole,affilato dalla sferza del vento,solcato dalle rughe del tempo,arde ancora la fiamma di uno spirito mai domo.Netta si staglia nel bagliore della tempesta la sua ruvida figura ed i suoi capelli hanno riflessi d’argento.Ma quando ad essa succede la bonaccia,i suoi occhi incavati si perdono smarriti nella distesa infinita,immota,plumbea del mare ed il nulla gli appare in un orizzonte senza fine.Cielo e terra sono un’unica sfera di piombo e greve,densa,lenta la nebbia s’alza offuscando ogni parvenza di vita. 

Preghiera

y1pnZO8Sx1kTXaOnjUn7OXGeYczxHx5cmsFwH6urVZ98qmWetbnkjGNNW7pboqIf_PYols7tqtf0KZmqc14BO0hOJRfWDNC140JPadre, non lasciarmi solo in questa cupa disperazione,quando le certezze vengono meno e fiaccano il mio spirito tanto provato.O Signore io Ti invoco,pervadimi del Fuoco Sacro chè rinvigorisca le membra stanche,lenisca il dolore di questo mio corpo spezzato,alimenti ancor più la mia anima alla estenuante ricerca di fede infinita,affichè prolifico sia il mio dolore.Fammi scorgere,seppur indegno,un segno della Tua presenza,sicchè la mia preghiera ritorni forte sulle mie labbra aride,allentando la morsa del maligno inganno;e dalla stretta dolorosa  mi pervada,come linfa  vitale,un dolcissimo languore nell'abbandono totale.O mio Dio,dammi la forza corroborante dell'accettazione serena,perchè non sia sterile,come seme tra le ortiche,il mio dire orante ed il dolore non sia solo disperazione,ma Amore di donare.

To become… the enigma of the destiny

011a Mask2Nell'aria non v'è che un lamento,l'accorato rimpianto di ciò che non è stato,che il tempo ha ghermito nelle viscere livide dell'ignoto;impronta di chi è passato nel viscido pantano del dubbio di essere oggi,il fantasma del viandante di ieri.I suoi occhi,come un lampo,ha ferito la luce,cancellando parvenze di un presente mai compiuto,infrangendo diaframmi di esperienze,di realtà,ora solo immagini spezzate,sfocate, dell'essere soggettivo.Il suo dire s'è cristallizzato su pagine di stagioni ormai lontane,mentre i suoi pensieri vagano per l'aria greve,ali appesantite dalla bruma gelida della notte.Il suo viso,maschera tragica,riempie il globo irridescente dell'inquetante divenire,di un liquido fosforescente che s'espande nel dubbio di millenarie certezze,di secolari contraddizioni,di quotidiane incertezze.Tragica commedia dell'Uomo sul canovaccio logoro e scontato del Destino.

Existential reflections.

010 (1)
L’effimera speranza,come onda scivola via spianando le dune e ritraendosi in se stessa,và e si perde nel ventre mutevole del mare,risucchiata,annullata.Fiore avvizzito da torride stagioni,oscilla nel vento,osceno e disprezzato,quanto un dì agognato ed accarezzato nel suo vellutato splendore.Esistenza caduca,accartocciata come il consunto giornale abbandonato nella polvere.I sogni,i sorrisi,gl’amori vissuti scavano  sul viso rughe indelebili.L’angoscia viscerale emerge dai cupi meandri,delle oscure segrete dell’antico maniero.Alto nell’aere fluttua e si staglia nel bagliore del tramonto un falco,cercando senza posa,tra gl’irti dirupi,un ritorno che non c’è più.

Un volo

y1pnZO8Sx1kTXYt3QAU1trzRjKD0U3X0NoYu2w8yMps-BEPR4B2p6VnBw10Moiic8qjFF566j0McCiNOPGQuoLsYtR-th8jnvMTA eagle is raised in the wind towards a fire horizon. High, beyond the last line, where the sky indigo is caught fire in the sea. It flies on plains greens, cliffs steeps, rivers and villages, while the dark sky. In its eyes there is empty of thousand lost passions and loves, and its heart strikes with the heartbeat of stars.