Francesco 的个人资料My way is recorder,indel...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


My soul

Nell'aria malinconicamente dolce e lieve d'una musica seicentesca percepisco la mia anima tendersi come la corda d'una viola,illanguidirsi nell'assolo d'un boe e dilatarsi nel largo di violini.E l'esatasi nelle vene fluisce pacata,come linfa lungo i tralci dei fiori al primo mattino,mentre la rugiada,stilla per stilla,scivola sui petali di agreste profumo.Una spirale d'emozioni m'innalza al di sopra dell'umano sentire,alle vette inacessibili dell'assoluto,in una tensione audace di slncio,come un dardo scoccato dall'arco va deciso verso il cielo.Il suono aspro e possente dell'organo squarcia la ruvida scorza del mio intimo e più segreto io,liberandolo ad un impeto ardente d'Amore,lava incandescente che divelto l'ultimo diaframma irrompe impetuosa ed infuocata tra i massi.E' la Vita,tavolozza da tempo abbandonata,che ritorna fra le mani e nella ruvida tela incrostata  ridipinge un dipinto mai  compiuto. 
 
DCJnum664816-02

Dimensioni

Nel sonno,quando l'io si libera dai lacci della fisicità,ritorna l'immagine fra i cocci dello specchio effimero e falso del giorno.Cocci che si scompongono e si ricompongono senza posa mentre una luce riveste l'immagine,rivelando dimensioni,prospettive di realtà mutevoli e soggettive.Ed in essa frughi,come in un vecchio,sconquassato baule nel fondo buio d'una soffitta,scoprendo tra logore cianfrusaglie un lontano frammento d'esistenza,traccia che rinnova un remoto rimpianto.Con esso riscopri in te l'eco,il profumo d'un ricordo,un petalo appassito tra le pagine d'un libro,per caso.Con ansia torni a sfiorare quegl'oggetti,stretti tra le dita,finchè non t'accorgi,mentre l'alba è vicina,che l'affanno di sempre serra la tua gola ed una lacrima è sui tuoi occhi,aperti nel crudo chiarore del risveglio
 
011a Mask2

Ricordi lontani nel tempo

Un rustico screziato dal rosso rugginoso d'un'edera rampicante sulla pietra grigia e sconnessa,il verde,corroso di salso,di persiane spalancate al tiepido sole di un mattino di maggio,l'acciottolato viscido che,serpeggiante,porta alla piccola insenatura,dove il fiume s'apre calmo in mare.Voci arrochite per la calura e la polvere,nella vallata dorata di grano,una vecchia cascina enorme e fatiscente,l'odore sensuale del fieno tagliato,covoni di grano nell'aia,papaveri e margherite sull'argine del fiume,un vecchio sonnacchioso sulla seggiola sconnessa di paglia,un bimbo e il suo sorriso,una donna con il secchio in bilico sul capo,una farfalla che si posa lieve su un fiore,una torre diroccata  tra filari di pini marittimi e l'azzurro terso e turchino del cielo nei mei occhi,la carezza della sabbia sul viso,l'incanto felice delle piccole cose nei miei sogni infantili,che si perdono tra i riccioli dei cirri e nel vento.
 
 
003

5o Frammento di un Romanzo

Nel grande palazzo,massiccio e solenne,come un masso inamovibile nella corrente,tutto rimane inalterato;solo il tempo ed il nuovo ordine politico avrebbe scalfito quel mondo,smussandolo esternamente,come le interperie avrebbero corroso,sberciato gl'angoli,le arcate,i singoli mattoni,senza intaccarne  l'architettura,così nulla poteva corrompere la vita che animava gl'interni e che solo l'alternarsi di vita e morte poteva col tempo dissolvere.Donna Ines è ora l'ultima discendente,unica erede di questa nobile famiglia,poichè il fratello Ermanno, giovanissimo,incappò nei primi rigurgiti bestiali della marmaglia,ammorbata dal vino e falsi ideali libertari,sobillata da mistificatori,che approfittavano di simili frangenti per il proprio interesse,volevano riproporre una rivoluzione di classe,liberandosi di una Monarchia fatiscente,per ricadere poi,ancor più schiavi, di un potere nuovo,accattivante e più duro.Altre uniformi,altri vessilli si sarebbero sostituiti per imporre una giustizia eguale,dove il Sud sarebbe divenuto un'appendice ancor più povera e dipendente economicamente.
Le giornate paiono eguali tra quelle mura,eppure ogni giorno v'è un fatto nuovo,un evento che scandisce ed anima quel piccolo mondo,pesese nel paese,e tutto ciò che accade all'esterno viene filtrato,enfatizzato,passando attraverso il vetusto portone,su per gl'umidi androni fino alle chiacchere dei famigli in cucina,per giungere rivisitato e rivissuto nei suoi particolari nei conciaboli del salotto.
 
 
dAxqa2520312-02
 
 
 
 

Un'alba...

Un'alba nuova va rosando con una carezza lieve l'orizzonte ancora oscuro del cielo,pingendo eterei cirri sospesi sull'onde schiumose,come ali di farfalla che sciamano per l'aere di questo mattino incantato.L'ultima lampara,lucciola sperduta,proietta il suo fascio luminoso sulla risacca che schiara.Già va aranciando un falce sul mare al largo,sfavillando sulle gobbe delle dune dell'arenile ancor freddo e le indora con i primi raggi il sole,che alto ora sull'orizzonte fuga le ultime ombre della notte,permeando l'indaco del cielo di mille faville fino ad accendersi d'incanto nel suo fulgore.Tra i cespugli profumati di malva trascina, assonnato,un pescatore il carico di reti,lasciando dietro sè sulle dune levigate dal vento,la scia dei suoi passi pesanti.Attimi sospesi nel tempo,battito di ciglia di un sogno lontano in quest'alba radiosa che lentamente muore nel giorno.
 
 
005e alba
 
 

Dissolvenze

Sfoglio pagine mai scritte,frugando una parola,un frase per aggrapparmi a ritroso ad una storia che evaporò, come ora l'alito sul vetro della finestra,moti anni fà.Un lontano frammento di vita,una voce che oggi non trovo nel vento che scompiglia le chiome dei pini di questo monumentale sacrario.Muto,rabbioso solleva nuvole di polvere per giustificare lacrime vere sul viso,e tra le nubi uno spiraglio di luce s'infrange sulla pietra ruvida ove io ti cerco ancora,in una morsa dolorosa di non sentire più la tua presenza.Annaspo nel liquido viscido del dubbio,cercando la certezza dell'essere nel suo divenire,mentre respiro il profumo dolciastro del corruttibile,che solo nel mistero dello Spirito trova la fonte che spegne la sua sete di chiarezza e speranza.Una folfore rischiara l'orizzonte ed emergo a fatica da questa oscurità che opprime il mio io,nella sua interezza.Aspettando che tu mi chiami.
 
005l BG03

4o frammento di un Romanzo

Nella sua camera,seduta davanti al caminetto,Donna Ines tenta,invano,di concentrarsi sul romanzo che da tempo cercava di terminare,ma ora un'inquetudine,un dolce languore le impedisce la lettura.Posato il volume sul tavolino si appressa alla toilette per spazzolare i lunghi,morbidi,biond capelli,ma il suo pensiero il suo cuore è altrove,vaga per i meandri dell'austero maniero,alla stanza degl'ospiti dove Alfonso si riposa recuperando le fatiche del suo peregrinare, braccato dall'esercito piemontese.Al fine chiude le persiane,i tendaggi lascia uno spiraglio sicchè un raggio di luna fascia il suo corpo bellissimo,delinandolo nella sua nudità,nella penombra della fioca luce di un lume, e si abbandona languidamente sul talamo,lasciando liberi i suoi pensieri immergersi in fantastiche emozioni,in intime sensazioni che pian piano,tra le braccia di Morfeo,si trasferiscono nei sogni ,quando una notte  inebriata del profumo intenso delle gardenie,i capelli scompigliati dalla brezza ,la sua pelle accarezzata dal sensuale respiro,pregno di esotici aromi,del vento,sotto un manto di stelle,nell'incanto di un attimo di malia,si donava,tra le braccia di lui,pienamente al suo amore fino all'estasi totale.
 
m9OLNr511000-02